Il capolavoro rubato è un thriller di spionaggio che unisce il mondo dell’arte alle dinamiche tipiche dei romanzi di intelligence.
La storia segue Gabriel Allon, restauratore e agente segreto, coinvolto in un’indagine che parte da Venezia, dove un omicidio misterioso si intreccia alla scomparsa di un prezioso dipinto che potrebbe avere un valore storico enorme, forse addirittura legato a Leonardo da Vinci. Da lì si sviluppa una caccia internazionale che tocca gallerie d’arte, collezionisti potenti e ambienti criminali legati al traffico di opere d’arte.
Il romanzo funziona soprattutto per la sua atmosfera: il contrasto tra la bellezza dell’arte e la corruzione di chi la usa come merce. La trama è molto costruita, con ritmi da spy story classica, e alterna momenti più investigativi ad altri di azione e tensione.
È una lettura solida per chi ama i thriller di spionaggio con ambientazioni culturali e storiche, anche se non è tra i libri più innovativi dell’autore: punta più sull’efficacia della trama che sull’originalità narrativa.
