Di fulmini e tempesta è un romanzo intenso e vibrante, che intreccia la dimensione storica della Resistenza con la forza personale di una protagonista fuori dagli schemi. Maria, operaia di mezza età nel Veneto del 1943, è una figura in apparenza ordinaria, ma che si rivela straordinaria per coraggio, lucidità e determinazione. Il suo ingresso nella lotta partigiana non è spinto dall’ideologia, ma da un senso profondo di giustizia e di responsabilità verso il proprio tempo.

Il romanzo racconta una trasformazione: quella di una donna che, in mezzo alla brutalità della guerra, riscopre se stessa e il valore della solidarietà. Non è una storia eroica in senso classico, ma una narrazione fatta di silenzi, piccoli gesti, scelte quotidiane che diventano atti di ribellione. Maria è un personaggio potente perché umano, pieno di paure ma anche di determinazione.

La scrittura è evocativa, densa ma mai pesante, capace di restituire l’atmosfera cupa e insieme viva dell’Italia occupata. I paesaggi del Basso Piave diventano sfondo e specchio degli stati d’animo, mentre il ritmo narrativo alterna momenti di introspezione a scene di tensione e pericolo.

Di fulmini e tempesta è un omaggio alle tante donne della Resistenza, spesso dimenticate o relegate ai margini. Un romanzo che parla di coraggio, memoria e della possibilità di scegliere, anche quando tutto sembra perduto.

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