Non diamoci pace è un libro necessario, coraggioso e lucido. Con grande rigore e passione civile, Giulia Girolamo affronta una realtà spesso ignorata o minimizzata: la presenza della criminalità organizzata nel cuore dell’Emilia-Romagna, una regione che nell’immaginario collettivo viene ancora percepita come immune dalle logiche mafiose.
Attraverso storie vere, interviste e ricostruzioni documentate, l’autrice mostra come il potere mafioso si sia insinuato silenziosamente nel tessuto economico, sociale e politico di un territorio apparentemente “normale”. Il tono non è mai allarmista, ma profondamente consapevole: Girolamo sa che raccontare la mafia non significa solo descrivere il crimine, ma svelare i meccanismi che permettono al crimine di prosperare, spesso grazie all’indifferenza o alla complicità delle istituzioni.
Il titolo stesso è una dichiarazione d’intenti: Non diamoci pace è un invito a non abbassare la guardia, a non abituarsi, a non cedere all’assuefazione morale. È un libro che scuote e interroga, ma soprattutto chiama all’azione. La scrittura è chiara, incisiva, accessibile anche ai non addetti ai lavori, e questo lo rende uno strumento efficace di divulgazione e sensibilizzazione.
In un momento storico in cui la legalità rischia di diventare un concetto astratto, Non diamoci pace restituisce concretezza al dibattito e rinnova il senso della responsabilità individuale e collettiva.
